mercoledì 2 aprile 2014

IL CONSIGLIO COMUNALE E IL PASSO DEL GAMBERO





La metafora del passo del gambero in questo caso  è  di rigore, riferendomi   alla vicenda relativa alla variante al Piano Regolatore Generale, della quale ho già scritto in un post precedente, non approvata dal consiglio comunale  nella seduta del 13 gennaio u.s. è ritornata in consiglio comunale il 26 marzo 2014, data nella quale è stata approvata,   senza peraltro, avere revocato la  deliberazione precedente. Ora al di la del fatto che ci sono due deliberazioni di segno opposto per lo stesso provvedimento,  una contraria e una favorevole, il che potrebbe dare adito a eventuali contenziosi, c’è da chiedersi: come mai lo stesso consiglio comunale prima decide per la non approvazione e a distanza di qualche settimana ritorna sui suoi passi e  approva la variante? Le ipotesi da considerare naturalmente non sono tante, o una conversione come San Paolo lungo la via di Damasco o il mercato delle vacche. Di seguito l’esito delle votazioni relative alla variante.

Consiglio comunale del 26/03/2014


CONSIGLIERI
PRESENTI
ASSENTI
CONSIGLIERI
PRESENTI
ASSENTI
ALBERGHINA FRANCESCO
FAVOREVOLE

NEGLIA TERESA

ASSENTE
DIGIORGIO ALESSIA
FAVOREVOLE

PICICUTO  IVAN
ASTENUTO

CIMINO CALOGERO
ASTENUTO

LENTINI MANUELA

ASSENTE
SAFFILA LAURA
FAVOREVOLE

BETTO ROSA
FAVOREVOLE

RIBILOTTA TEODORO
ASTENUTO

VITALI  FILIPPO
FAVOREVOLE

CURSALE  CALOGERO
FAVOREVOLE

CASTROGIOVANNI FEDERICA
FAVOREVOLE

ALFARINI  SALVATORE

ASSENTE
ARANCIO CONCETTO
ASTENUTO

MAROTTA ILENIA
FAVOREVOLE

MARZULLO MANLIO
ASTENUTO

LAMATTINA GIANFILIPPO
FAVOREVOLE

TERRANOVA IVANA
FAVOREVOLE

VELARDITA ANDREA
FAVOREVOLE

FERRARA SALVATORE
FAVOREVOLE


CONSIGLIO COMUNALE DEL 13/01/2014

CONSIGLIERI
PRESENTI
ASSENTI
CONSIGLIERI
PRESENTI
ASSENTI
ALBERGHINA FRANCESCO
FAVOREVOLE

NEGLIA TERESA
ASTENUTO

DIGIORGIO ALESSIA
FAVOREVOLE

PICICUTO  IVAN
ASTENUTO

CIMINO CALOGERO
ASTENUTO

LENTINI MANUELA

ASSENTE
SAFFILA LAURA
ASTENUTO

BETTO ROSA
FAVOREVOLE

RIBILOTTA TEODORO
ASTENUTO

VITALI  FILIPPO

ASSENTE
CURSALE  CALOGERO
FAVOREVOLE

CASTROGIOVANNI FEDERICA

ASSENTE
ALFARINI  SALVATORE
ASTENUTO

ARANCIO CONCETTO
ASTENUTO

MAROTTA ILENIA
ASTENUTO

MARZULLO MANLIO

ASSENTE
LAMATTINA GIANFILIPPO
FAVOREVOLE

TERRANOVA IVANA
FAVOREVOLE

VELARDITA ANDREA
FAVOREVOLE

FERRARA SALVATORE
FAVOREVOLE




venerdì 24 gennaio 2014

Chi ci salverà dai salvatori?



L'amministrazione Miroddi fin qui non ha certo brillato, ordinaria amministrazione nei modi e nei termini della peggiore prima repubblica , incarichi legali,   risarcimenti danni con procedure discutibili, concessioni in comodato d'uso gratuito, tasse al massimo consentito, contributi a pioggia, persino utilizzando i fondi del 30% derivanti dagli incassi dei biglietti della villa romana del casale , per i quali il responsabile dell’ufficio ragioneria ha reso parere sfavorevole (http://www.comune.piazzaarmerina.en.it/DELIBERE/ALTRI_ALLEGATI/GM/6240_2397.PDF ) contratti con televisioni e radio senza la preventiva adozione di un regolamento da parte del consiglio comunale , uno spendi e spandi ingiustificato in un momento di profonda crisi economica e,soprattutto, dopo avere appesantito considerevolmente il carico fiscale dei contribuenti piazzesi,   giusto per essere coerente con quanto promesso nel programma elettorale. Un via vai di assessori e, ora, la ciliegina sulla torta; una variante al piano regolatore generale senza una proposta di giunta e per la quale il sindaco ha fatto un esercizio di mistificazione degno di prima teatrale. Altra cosa interessante è la delibera n 227 del16/12/2013 di seguito  linkata, http://www.comune.piazzaarmerina.en.it/DELIBERE/PROPOSTE/GM/6222.pdf  con la quale la giunta propone al responsabile del servizio Pubblica istruzione di affidare il servizio di assistenza scolastica agli alunni diversamente abili con procedura negoziata ai sensi dell’articolo 57 del Dlgs 163/2006 senza motivare nel corpo della delibera le ragioni di tale scelta, obbligatorie per legge, francamente non mi pare che ricorrano le condizioni per appaltare il servizio con la procedura negoziata prevista appunto dall’articolo 57 in quanto nessuna delle condizioni previste dall’articolo dianzi citato è riscontrabile, peraltro in considerazione dell’importo, circa 250.000 euro, sarebbe stato opportuno appaltare con una procedura diversa onde evitare eventuali contenziosi.  Ma torniamo alla questione della variante al piano regolatore. Il Piano Regolatore Generale programma  la crescita urbanistica e socioeconomica di un territorio, cercando di coniugare al meglio il consumo di suolo e le necessità della collettività che vive in quel territorio (rete viaria, insediamenti abitativi, insediamenti produttivi, verde pubblico, attrezzature di pubblica utilità,vedi scuole, impianti sportivi, caserme, strutture sanitarie ecc.ecc.) ora di aree da utilizzare per questi scopi mi pare che ce ne siano disponibili all'interno del PRG , in ogni caso si potrebbe utilizzare quelle per le quali sono previste scuole pubbliche, visto che, oramai, difficilmente sarà necessario realizzarne di nuove ed in questo caso sarebbe giustificata la variante perche non andrebbe ad alterare il piano stesso, visto che il nostro territorio è stato abbondantemente e disordinatamente cementificato per gli interessi di pochi ai danni di tanti, considerato inoltre che i costi dei servizi ricadono sulla collettività tutta( Luce, acqua, gas, trasporti, realizzazione rete viaria, manutenzione ordinarie e straordinaria delle opere di urbanizzazione, raccolta rifiuti ecc.ecc.). Al di la della legge 104 che consente di andare in deroga agli strumenti urbanistici per la realizzazione di queste strutture, la questione oltre ad essere politica è sopratutto di buon senso, sempreché non ci siano ragioni di altra natura, considerato che l'immobile deve rimanere vincolato per vent'anni con la destinazione d'uso per la quale è stata concessa l'autorizzazione. Tra due anni scade questo PRG quindi tra qualche settimana dovrà essere conferito l’incarico per la revisione del PRG di conseguenza questa variante potrebbe essere l'apripista per altro. Prove tecniche di trasmissione? A pensare male si fa peccato ma si c'azzecca. Forse l’opposizione oltre alle questioni politiche sarebbe ora che attenzionasse anche la legittimità degli atti.
Giuseppe Venezia